13 Settembre 2015 – Il Borgo antico di Milazzo e la spiaggia di Ponente (treno+bici)

Solo per soci

POSTI DISPONIBILI 20
Referenti: Palazzolo F. (3396583520); Scognamillo G. (3351514550)
Partenza: Palermo Centrale, treno Reg. 7834 alle 08:07 arrivo a Milazzo 10:39
Ritorno: Milazzo treno Reg. 7839 alle 19:32 e arrivo a Palermo 22:05
Lunghezza del percorso: Km 19
Difficoltà: facile ma occorre allenamento. Colazione a sacco.
Dettagli gita:
Riunione dei partecipanti nell’atrio della biglietteria della stazione di Palermo Centrale (Piazza G. Cesare) alle ore 07:30. Partenza per Milazzo alle ore 08:07. Dalla stazione di Milazzo si procede fino ad arrivare al porto. Breve pausa e quindi partenza per il Borgo Antico. Dopo una salita breve ma impegnativa il percorso si snoderà fra tratti di leggera salita e tratti pianeggianti. Dopo qualche chilometro arriveremo al Castello. Ripresa la strada proseguiremo verso la Riserva dove lasceremo le nostre bici per proseguire a piedi fino al punto più estremo per osservare un magnifico panorama.
Dopo pranzo scenderemo verso il mare. Bagno rinfrescante e alle 18:30 partenza per la stazione.
Il ritorno è previsto alle ore 19:32 dalla stazione di Milazzo e l’arrivo a Palermo alle ore 22:05.
L’iscrizione alla gita è da ritenersi autocertificazione di idoneità fisica. Continua »

13 Settembre 2015 – Selinunte e la foce del Belice (treno+bici) ANNULLATA

Si comunica che l’escursione in oggetto è da ritenersi ANNULLATA a causa dell’interruzione della linea ferroviaria Palermo-Castelvetrano.

03 Settembre 2015 – Pedalata della memoria

Il prossimo 3 settembre 2015 il Coordinamento Palermo Ciclabile-FIAB con l’ass.ne Parco Uditore e ass.ne Libera Palermo propone una pedalata nel giorno della commemorazione dell’uccisione del gen.le C.A. Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo.

Appuntamento alle ore 17:00 al Parco Uditore e partenza alle ore 17:30 per raggiungere la via I. Carini. Pausa 15 minuti con 1 minuto di silenzio in ricordo della strage.

Rientro libero.

05 e 06 Settembre 2015 – Etna ed Alcantara (auto+bici)

etna1etna 2

Solo MTB

Come lo scorso anno, il primo fine settimana di settembre è dedicato al Biketour dell’Alcantara organizzato da Etna free Bike.
Sabato 5, ci muoveremo in auto da Palermo per raggiungere Linguaglossa intorno all’ora di pranzo. Alloggeremo in un “agricampeggio” situato a poche centinaia di metri dal paese. Il tempo di uno spuntino e prepareremo le bici per esplorare i dintorni di Linguaglossa.
A cena organizzeremo un bel barbecue nello splendido palmento a disposizione per noi all’agricampeggio.
Domenica 6, dopo la colazione raggiungeremo alle 09:30 la piazza dei Vespri Siciliani a Linguaglossa da dove alle 10:00 partirà il Biketour dell’Alcantara, in un suggestivo entusiasmante itinerario prevalentemente in discesa nel cuore del Parco fluviale dell’Alcantara, dall’Etna fino al mare. Si partirà da Linguaglossa alla volta di Calatabiano percorrendo un tratto di ciclabile della vecchia ferrovia dell’Alcantara e poi un sentiero che costeggia buona parte del percorso il fiume. La manifestazione si concluderà in mattinata e gli autisti delle auto verranno riportati in bus navetta predisposti dall’organizzazione a Linguaglossa a riprendere i propri mezzi. Continua »

Tesseramento 2015. Si comincia!!

Il 30 settembre 2014 si sono chiuse le iscrizioni per l’anno 2014 alla FIAB ma dal primo di ottobre è possibile tesserarsi a FIAB Palermo Ciclabile per l’anno 2015, la tessera è valida per partecipare a tutti gli eventi, le manifestazioni e le gite della FIAB. Invitiamo i soci a rinnovare la tessera e ai simpatizzanti ad iscriversi, vi aspettiamo!!

20 Agosto 2015 – Bici da viaggio: con o senza sospensioni

Fonte: http://www.bikeitalia.it/bici-da-viaggio-con-o-senza-sospensioni/

Sempre più case ciclistiche propongono bici da viaggio dotate di http://www.bikeitalia.it/sospensioni-per-bici-consigli-generali/” forcella ammortizzata, creando curiosità ma anche confusione negli appassionati. Sono soltanto scelte di marketing oppure è la strada che percorreremo nel futuro? Come sempre, quando viene proposta una novità, l’opinione si divide tra sostenitori a braccia aperte e contrari tout-court. In questo articolo cercheremo di capire se le sospensioni siano utili per fare cicloturismo e quali siano i vantaggi e gli svantaggi del possederle sulla propria bicicletta da viaggio, cercando di guidare a un acquisto in base alle proprie reali necessità.

Il lavoro della sospensione

sospensione2
Una sospensione ha il compito di assorbire le asperità del terreno, siano esse positive (sassi, radici, dossi) che negative (avvallamenti e buche). Per farlo nella sistema ammortizzante troviamo due elementi distinti: il fodero e lo stelo. Il primo è l’elemento strutturale ed esterno (definito anche chassis), mentre il secondo è il componente che si comprime e si estende all’interno del fodero stesso, assorbendo l’energia cinetica dell’impatto ed evitando che si trasmetta al manubrio e quindi al ciclista. Lo stelo lavora in compressione sfruttando la comprimibilità di un elemento elastico (aria o molla in acciaio), che si deforma per assorbire l’energia cinetica dell’impatto. In estensione invece viene guidato da un sistema di ricircolo dell’olio definito idraulica, che consente di regolarne velocità e risposta. Il risultato di questo continuo lavoro di compressione ed estensione dello stelo è il miglioramento del comfort del ciclista, che non subisce direttamente le conseguenze dell’impatto e che quindi risente meno delle asperità del tracciato. La bicicletta risulta essere più guidabile, poiché le condizioni del terreno vengono “diluite” e la posizione del ciclista in sella si mantiene pressoché identica, seguendo un’ipotetica linea retta. La sospensione aumenta notevolmente il grip sulla ruota anteriore poiché quest’ultima viene mantenuta a terra, con un’impronta costante dello pneumatico e quindi un’aderenza accentuata. Da queste considerazioni possiamo quindi dedurre che la sospensione sia un elemento importante e molto utile, poiché migliora l’esperienza stessa di guida.

Quando le sospensioni danno il meglio di loro stesse? La risposta a questa semplice domanda è: su terreni accidentati. Non a caso le sospensioni sono ormai uno standard acquisito e in continua evoluzione tecnologica nel mondo della mtb, dove con travel diversi è possibile affrontare con sicurezza anche i tratti più impervi o “scassati”. Il problema si pone quando, come nel cicloturismo più classico, il terreno si presenta più uniforme e meno accidentato, poiché spesso si percorrono strade asfaltate. In questo caso il lavoro delle sospensioni è utile? La risposta è “ni”, ovvero è certamente utile ma non indispensabile, poiché è il terreno stesso a non giustificare la necessità di un componente in grado di assorbire impatti, di aumentare il grip a terra o di attenuare le vibrazioni trasmesse dalla ruota al manubrio.

I vantaggi dell’uso delle sospensioni nel cicloturismo

sospensione3
Nonostante non siano un componente di prima necessità nell’ambito cicloturistico, parecchie aziende propongono modelli di bici da trekking di questo genere (anche dei modelli di city bike sono stati proposti con forcella ammortizzata) e quindi viene da chiedersi: quali sono i vantaggi concreti dell’utilizzo di questa tecnologia?

Eccone alcuni:
Ampliamento delle possibilità di guida: il montaggio di una sospensione su una bici da viaggio amplia notevolmente le possibilità di guida, poiché rende il mezzo più performante anche su tratti sconnessi, su strade secondarie con brecciolino, fino a consentire di affrontare anche tracciati caratterizzati da vero e proprio sterrato. In questo senso il cicloturista può abbandonare la traccia su asfalto per proseguire in off-road senza troppi patemi d’animo, allontanandosi dal traffico motorizzato;
Minor affaticamento: quando la ruota impatta contro un ostacolo, l’energia cinetica risultante dallo scontro corre lungo i raggi (dei veri e propri tiranti che trasmettono la forza senza quasi la minima dispersione), si trasmette alla forcella e si sfoga sul manubrio sottoforma di vibrazioni che vengono assorbite dai muscoli del ciclista. Questo continuo assorbimento produce un affaticamento, che può condurre anche a crampi o a una riduzione della forza di presa stessa sul manubrio. Avere a disposizione un componente in grado di fare “il lavoro sporco”, ovvero di minimizzare la trasmissione delle vibrazioni è sicuramente vantaggioso;
Diluizione delle asperità: quando si percorre un tracciato con asfalto rotto, con molti dossi oppure una strada bianca, la presenza delle sospensione rende meno difficile affrontare le difficoltà tecniche e quindi la guidabilità della bicicletta risulta molto più elevata. Per usare un termine caro ai biker, una bici con sospensioni “perdona” di più di una rigida;

Gli svantaggi di una bici ammortizzata per cicloturismo

sospensione4
D’altra parte il possedere una sospensione sulla propria bici comporta degli svantaggi più o meno evidenti.

Vediamoli insieme:
Costo maggiore: una bicicletta equipaggiata con una forcella ammortizzata costerà sicuramente di più di una bici identica ma dotata di forcella rigida. Questo perché è la stessa forcella ad avere un prezzo più elevato. Ciò significa che l’acquisto di una bicicletta ammortizzata per fare cicloturismo alza il livello del budget da investire;
Maggiore manutenzione: la prima legge della meccanica afferma che “ciò che non c’è non si rompe”. Una forcella ammortizzata ha bisogno di una http://www.bikeitalia.it/revisione-di-una-forcella-rockshox/” revisione periodica, della lubrificazione dei foderi e della sostituzione dei paraoli almeno una volta l’anno, senza contare la necessità di http://www.bikeitalia.it/sospensioni-mtb-funzionamento-e-regolazione/” regolare Sag e Rebound prima di ogni uscita. Tutte cose ovviamente non presenti in caso di forcella rigida;
Peso maggiore: una forcella ammortizzata pesa di più di una rigida, per cui tra due bici identiche come montaggio e telaio, quella con forcella rigida permette di risparmiare qualche grammo, che non si dovrà spingere in salita;
Dispersione di energia: la sospensione, anche se bloccata, tende ad assorbire una parte dell’energia cinetica che imprimiamo sui pedali, che viene così dispersa e non si trasmette alla ruota. Questa situazione è molto evidente in salita (soprattutto con forcella aperta), poiché quando ci alziamo sui pedali vediamo gli steli comprimersi a ogni colpo di pedale, assorbendo così una parte dell’energia sprigionata dalle nostre gambe;

Cicloturismo e sospensioni: guida alla scelta

sospensine5

Abbiamo visto dunque che le sospensioni applicate al cicloturismo hanno dei pro e dei contro che si equivalgono. Visto che due forze uguali e contrarie si annullano a vicenda, la situazione è in stallo: servono o non servono per fare cicloturismo? La risposta, come sempre, è: dipende dalle esigenze personali. Quando possono essere utili? Ecco alcuni esempi:

Viaggi su tracciati misti: se il viaggio che andrete a compiere si svolgerà lungo strade secondarie, magari con tratti su sterrati brevi e ben tenuti (sarebbe da pazzi affrontare un trail da mtb con una bici da cicloturismo, anche se dotata di ammortizzatore), allora possedere la forcella ammortizzata renderà più facile e fruibile la guida, aumentando il comfort e il divertimento. Ovviamente avere la sospensione non è l’unico aspetto, poiché sono necessari anche ruote robuste e copertoni larghi e con un minimo di tassello. Una sospensione montata su una ruota con copertone slick 700×23 non permette di colpo di diventare assi dell’XC;
Problemi fisici: se soffriamo di problemi alla schiena o di altre patologie fisiche, avere a disposizione un elemento che assorba le vibrazioni al posto del nostro corpo non può che essere un vantaggio. Fate conto che i telai delle bici da corsa dei professionisti che affrontano la Parigi-Roubaix sono studiati con delle sospensioni integrate nella struttura in composito che consentono l’assorbimento delle vibrazioni durante il passaggio nei settori in pavé. Ovviamente anche qui bisogna ricordare che spesso, per evitare di assorbire tutte le asperità del terreno, basterebbe sollevarsi sui pedali con braccia e gambe lievemente piegate. In questo modo i quadricipiti femorali (i muscoli più grandi del nostro corpo) fungeranno da ammortizzatori naturali, impedendo che le vibrazioni raggiungano il bacino o la schiena. http://www.bikeitalia.it/gravel-bike-guida-allacquisto/” Le gravel bike, ad esempio, sono pensate per l’uso in off-road ma sono prive di forcella ammortizzata, bensì ne usano una rigida in composito;
Volontà di “spingersi oltre”: molti cicloturisti sono affascinati dal mondo mtb ma non riescono a trovare vere motivazioni per passare dall’asfalto ai sentieri. La mtb è un mondo a sé che richiede manico e preparazione atletica, soprattutto nei lunghi viaggi e non si può improvvisare. Usare una bici dotata di ammortizzatore consente a chi vuole avvicinarsi al mondo off-road di farlo con gradualità e senza ansie, poiché si può affrontare un sentiero per poi rientrare immediatamente sull’asfalto e vedere come va. C’è chi non andrebbe mai fuori dalla strada asfaltata, chi non riesce a stare senza sterrati, sassi e rocce e chi si trova a suo agio in entrambe le situazioni. E’ una questione di gusti.

Il mio consiglio comunque è il seguente: se non fate parte delle categoria appena menzionate, l’avere le sospensioni sulla vostra bicicletta non apporterà sensibili vantaggi, soprattutto nel caso in cui i vostri viaggi si svolgano solo su strada. Meglio risparmiare i soldi dell’acquisto della forcella e investirli in una bici con trasmissione migliore, telaio più robusto o delle borse da cicloturismo di alta gamma.

10 Agosto 2015 – Vacanza in bici. Sì o no? 5 minuti per migliorare la vacanza in bici nelle Alpi.

Come si può migliorare l’offerta turistica per i cicloturisti nelle Alpi? Noi vogliamo rispondere a questa domanda e per farlo abbiamo bisogno di voi!

In collaborazione con la rete „AlpNet“, l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC research) sta conducendo un’indagine sul ciclismo e sul cicloturismo. Ci interroghiamo su quante e quali bici possedete, quali destinazioni vi piacerebbe visitare nelle Alpi e altrove. Il vostro aiuto è davvero prezioso! Qui avrete accesso al nostro questionario online:

https://de.surveymonkey.com/s/SURV_FIAB

L’Istituto per lo Sviluppo Regionale e il Management del Territorio di EURAC ringrazia per il supporto, perché insieme ai veri professionisti – i ciclisti e i cicloturisti – l’offerta turistica nelle Alpi può davvero migliorare. Ulteriori informazioni sull’Istituto di ricerca sono disponibili qui: http://regdev-blog.eurac.edu/

Giorno 3 agosto, sulla nostra pagina Facebook abbiamo pubblicato una foto di un ciclista che si fa trainare da un camion nella corsia centrale di viale Regione Siciliana, con il seguente commento: «Ci teniamo a precisare che Coordinamento Palermo Ciclabile FIAB non rappresenta e mai rappresenterà persone che usano la bicicletta come questo tizio e che non ci sentiamo neanche di definite ciclisti! Oggi pomeriggio questo tizio ha percorso buona parte di Viale Regione Siciliana attaccato al rimorchio di un TIR mettendo a serio rischio la sua incolumità e quella degli altri, oltre che violando il Codice della Strada, fra l’indifferenza generale degli altri automobilisti. E chiunque si riconosca in questa foto, è inutile che si senta un gran figo perchè è solo uno stronzo! (camionista compreso)».

11794555_897113630362386_580170753549157170_o

Commento scritto di getto e che, senza edulcorazioni, trasmette il sentimento che prova chi come noi spende le sue giornate a parlare di mobilità sostenibile, educazione stradale e a difendere i ciclisti. Il sentimento è di rabbia e sconforto, perché questi atteggiamenti sono lesivi sia per la persona in questione, sia per l’intera comunità di ciclisti urbani, infatti nella mente delle persone non si forma il pensiero “il signor Pinco Pallino sta avendo un comportamento scorretto” bensì “questi con la bicicletta prima hanno un comportamento scorretto, poi se finiscono sotto un’auto li dobbiamo piangere”.

Proprio la mattina in cui abbiamo pubblicato questo post su facebook, eravamo stati all’ennesima riunione in assessorato della mobilità per organizzare la settimana europea della mobilità di settembre immaginando un’azione di educazione stradale che sia rivolta ad ogni utente della strada, dal pedone all’autista dei mezzi pubblici, passando per tutti gli altri mezzi di trasporto più leggere che ci stanno in mezzo e questo è l’esempio che noi condanniamo fermamente di come non si vada in bicicletta, parimenti come condanniamo l’automobilista che guida con il telefono davanti gli occhi perché sta inviando una nota vocale su whatsapp o leggendo un messaggio.

Su facebook le reazioni sono state diverse e secondo noi denotano il loro rapporto con la mobilità urbana: c’è chi si sente offeso da questo comportamento scorretto essendo egli una persona sensibile ai temi per cui lottiamo, altri invece sembrano non vederci nulla di male o difendere il camionista dicendo che non c’entra e che non se ne sarà nemmeno accorto, cosa che speriamo ma di cui dubitiamo. A questi ultimi noi rivolgiamo la preghiera di frequentare di più la nostra associazione per informarsi dei beni che potrebbe trarre la città se la bicicletta la prendessero ogni giorno e non soltanto la domenica o una notte ogni tanto.

Agosto 2015 – Ferie estive 2015

Coordinamento Palermo Ciclabile-FIAB

desidera informare tutti i soci e simpatizzanti che per il mese di Agosto 2015 verranno sospese tutte le attività in bici. Le attività riprenderanno per settembre 2015 con escursione

QRCodeCoordinamento Palermo Ciclabile - FIAB

13 e 16 Luglio 2015 – Chiusura sede

Si da avviso che da lunedi 13 a giovedì 16 luglio la sede di via Sciuti 98 resterà chiusa per indisponibilità di tutti i componenti del Consiglio Direttivo impegnati in altre attività associative

14-19 Luglio 2015 – VII SiciliAmbiente – Documentary Film Festival San Vito Lo Capo.

In altrernativa è possibile recarsi dal nostro partner CTS in via Sammartino 58, Palermo nei giorni del 13 e 14 Luglio 2015 e resterà chiuso dal 15 al 19 luglio.

 

Coordinamento Palermo Ciclabile – FIAB

Cell. 3343736735 (Gullo); 3396955465 (Onorato)

Info: www.palermociclabile.org email: palermociclabile@yahoo.it

logo selle di stelle

09 Luglio 2015 – “Selle di stelle” summertime:  pedaliamo insieme per… Passione civile!

20150709 - Locandina-palermo-WEBTorna la Selle di stelle estiva.. niente di meglio che una calda serata di luglio per inforcare le bici e godersi la città pedalando tutti insieme. Questa pedalata estiva la vogliamo dedicare a  “Passione civile”, il campo di volontariato internazionale di Emmaus che sarà ospitato nella nostra città dal 5 luglio al 30 agosto.

Ci saranno volontari da tutte le parti del mondo che, sotto il sole cocente dell’estate palermitana, in perfetto stile Emmaus, raccoglieranno, nelle case dei palermitani,  mobili, vestiti e oggetti di ogni tipo che, risistemati, verranno rivenduti  per sostenere, con i fondi ricavati,  azioni di solidarietà a livello locale, nazionale ed internazionale. Si può approfondire la conoscenza del movimento Emmaus ed avere maggiori informazioni sul campo di volontariato su http://www.emmaus.it/ Continua »

Older Posts »